Antonio Caranti “FermaImmagine”
Ultimi lavori in mostra a San itale41 Studio Artecontemporanea di Massalombarda dal 21 giugno al 6 luglio

“Com’ero contento la domenica mattina, a cinque anni, quando i miei genitori mi portavano alla Scuola d’Arte e Mestieri Umberto Folli di Massalombarda, a disegnare con gli altri bambini. La maestra Giuseppina Zardi ci diceva di fare molti schizzi per liberare la mano.” Ricorda Antonio Caranti il suo esordio artistico ancora bambino, che lo ha invogliato a frequentare l’Istituto d’Arte di Ceramica Ballardini di Faenza, dove si è specializzato in rivestimenti ceramici d’interni ed esterni. Nonostante la ceramica ha continuato a dipingere. Presenta le ultime opere alla mostra fotografica “FermaImmagine”, dal 21 giugno al 6 luglio a SanVitale41 Studio Artecontemporanea, di Massalombarda (RA), del quale Antonio Caranti e l’artista Roberto Morini sono gli Art Directors. L’inaugurazione sarà allietata dal concerto del gruppo Villa Mais e dalla dance performance di Barbara Zanoni.
Si potrebbe definire una pittura dark melodrammatica quella di Antonio Caranti. Autoritratti e ritratti dallo sguardo penetrante, sornione, nell’oscurità. Il tratto fermo e deciso, marca pesantemente la tela. Tocca temi dei quali si preferisce non parlare, come la morte. Immagini inquietanti, cimiteri e angeli, spaventano, se pur un occhio attento, che abbia voglia di farsi scavare dentro, dall’immagine prodotta dall’artista, coglie la vena ironica e dissacrante, che in realtà Caranti vuole esprimere. Scuote e sdrammatizza. Si alternano sberle a carezze, talmente è forte l’intensità fagocitante dei suoi dipinti. Amore o odio, tutto fuorché l’indifferenza. Nella serie Selvaggia svela una donna dalle sembianze feline, al pianoforte, accovacciata a rubare delle note, impaurita dal mondo, allo stesso tempo burlona e trasgressiva. Caranti osa, non si perde nei dettagli, va in profondità, segnando i contorni, raccogliendo l’essenza. In “Bambola”, si schernisce di un finto pudore sessuale, dando risalto alle necessità della bramosia della carne, come una bambina con il suo giocattolo. Ha ottenuto vari premi e riconoscimenti a vari concorsi locali. Numerose le esposizioni personali, a Casa Rossini di Lugo, a Palazzo dell’Abbondanza di Bagnacavallo, alla Sala del Carmine di Massalombarda, alle Pescherie della Rocca di Lugo, nella Chiesa di San Lorenzo a Filetto (RA), SanVitale41 Studio Artecontemporanea a Massalombarda. Tra le mostre collettive è stato presente al Palazzo della Provincia di Ravenna, ai Magazzini del Sale di Cervia, a Contemporanea Forlì, a Vernice di Forlì, ai Mercole d’Art al Forum Restaurant Cafè di Imola. Info: cell 328 8462759 - www.antoniocaranti.it

Pierangela Ezzis

Art Journal anno 6, n°3 Maggio/Giugno 2008



Antonio Caranti durante una performance a Vernice, Forlì


Selvaggia, olio su tela cm. 130 x 200