Giovanni Pastore “Dall’incisione all’acquarello”

“Ricordi ….lontani” il titolo della mostra personale in programma al ‘Circolo Calderarte’, (Calderara di Reno, Piazza 2 Agosto) dal 10 al 25 marzo

Dipingere è una vera dedizione per Giovanni Pastore, nato a Salerno e imolese d’ adozione. Meticolosità, precisione, acuto spirito di osservazione, sono alcune delle qualità dell’artista, che presenterà acquarelli ed incisioni con la mostra dal titolo ‘Ricordi…lontani’ in programma a Calderara di Reno (piazza 2 agosto inaugurazione alle ore 17:00) dal 10 al 25 marzo. Basta un sorriso, un attimo, qualcosa di veramente particolare ed originale che riesca a catturare la sua sensibilità, ed eccolo riprodotto fedelmente. Il fascino per i tetti, il colore caldo dei mattoni, le geometrie che si formano, il calore del ricordo nell’immaginare i vissuti lì sotto, trascorsi nel tempo. Il bello di guardare le cose dall’alto, per avere una visuale completa. I legami famigliari, i sorrisi dei figli, dei nipoti. Foto di viaggio, non importa dove o quando, ma appena arriva l’emozione, - “è questa l’opera che voglio rappresentare”. Con calma, ogni dettaglio va curato in tutti i suoi particolari, negli anelli di una collana, nei capelli di una donna africana, nelle pieghe di un abito, il sorriso di un bimbo. Negli occhi tristi ed interrogativi del vecchio Signore Cubano che, se pur derubato della sua privacy con uno scatto fotografico, non nega l’amicizia chiedendo ‘Porquè Amigo?’ che diverrà il nome dell’opera. Sperimenta il ‘bianco e nero’ con figure di nudi femminili, giovani, dolci e maliziose, aggiungendo un guizzo di colore per dare risalto alla femminilità, nelle labbra con un soffio di rosa, o nell’ambrato dei capezzoli in ‘Attesa’. Pastore ama disegnare fin da bambino. Utilizzando le sue conoscenze professionali d’incisore, esegue numerose incisioni con bulino e punta secca, per ricavarne raffinate stampe calcografiche. Interessato all’acquarello frequenta i corsi tenuti dai professori Nevio Bedeschi e Giovanni Bellettini all’Università Aperta di Imola. Pastore apprende velocemente la tecnica, riuscendo ad ottenere risultati sorprendenti nell’uso del colore e nella realizzazione delle forme: luci ed ombre sono ben dosate e la prospettiva è studiata attentamente. Negli ultimi anni si propone con numerose mostre personali, ai Chiostri di Santa Maria a Imola (2003), alla Galleria di Porta Montanara a Imola, e a collettive a Riolo Terme, a Brisighella, a Firenzuola, a Cotignola, a Bologna. Giovanni Pastore ha partecipato a diversi concorsi: ‘Premio d’Arte città di Breno nel 2005, con l’opera ‘Città di Mercato’ che ha ricevuto una speciale segnalazione di merito dalla giuria; concorso ‘Le Caravelle d’Oro’ a Bologna lo scorso dicembre, ottenendo il primo premio nella sezione acquarello con l’opera ‘Quale domani’). -‘Il mio è un tipo di acquarello particolare – spiega Pastore –‘ Amo i dettagli. Sento un filo diretto con l’esperienza dell’incisione, quando gioco con i chiaro scuro, come quando incido marcando segni forti o tenui. Non ho mai fretta quando creo le mie opere, traggo piacere nell’esecuzione. Il dipinto più bello è sempre quello che sto compiendo, è la passione del momento.” Info.: Giovanni Pastore e.mail: mingapast@libero.it , tel 0542/40901

Pierangela Ezzis – Art Journal n°2 Marzo/Aprile 2007


Giovanni Pastore con le sue opere