Lietta Morsiani "Tracce di Terra tra forme e colori"

Le sculture dell’artista imolese in esposizione a Riolo Terme (ex chiesa di San Giovanni Battista) dal 2 al 30 settembre

Un fiore, la calla, è la fonte ispiratrice della maggior parte delle opere di Lietta Morsiani, in arte Liè. Le sue sculture verranno esposte nell’ex chiesa San Giovanni Battista, per la mostra promossa dal comune di Riolo Terme dal titolo ‘Tracce di terra tra forme e colori’ dal 2 al 30 settembre. Liè inizia il suo cammino artistico frequentando all’Accademia di Belle Arti di Bologna, il corso di pittura con il professor Venturelli. I suoi quadri con tecnica ad acquarello, ritraggono soprattutto delle calle, fino ad arrivare a paesaggi fantastici e personaggi appena abbozzati. Da una decina d’anni si è avvicinata alla scultura. I suoi insegnanti sono stati Mamini Mauro e Mariani Guido. Le sculture in terra cotta o semirefrattario, a volte ingobbiate, sono estremamente emblematiche. Ogni pezzo raccoglie in se diversi soggetti. Ogni opera richiede di essere osservata attentamente, perché più la si guarda più si scopre qualcosa. Liè, nella massima concentrazione, gioca con l’argilla, scava all’interno della figura, ne toglie una parte di anima per liberarla. Crea dei solchi per evidenziare la posizione di un occhio, la muscolatura di una gamba, spunta un seno improvviso. La parte interna diventa la parte esterna. Sono figure che cercano l’altra metà. Sono interrotte, spezzate, per riunirsi. Liè parte da un profondo discorso interiore. Il bisogno di unità con se stessi e con gli altri. Con la propria parte femminile e la parte maschile. L’unione tra gli opposti che ci governano interiormente. Nella ‘Caverna dell’intimità’ una scultura dalla forma approssimativa di uovo, vi sono in cima due profili, che teneramente sembrano poggiare la testa l’una sulla spalla dell’altro, in cerca di conforto. La scultura è spaccata al centro, quasi fosse una caverna nella quale viene voglia di entrare a curiosare, per scoprire all’interno un uovo. Le opere di Lietta Morsiani suscitano sorpresa e divertimento. Nella serie della metamorfosi: La Pescionna, La Lumonna e La Cavallonna, si coglie il passaggio della trasformazione dalla forma animale a quella femminile, manipolate con raffinata maestria. ‘Il percorso dalla pittura alla scultura è stato quasi obbligato. La soddisfazione di poter lavorare facendo qualcosa in tridimensionale non la si raggiunge con un dipinto. Quando lavoro, analizzo tutte le angolazioni dell’opera che sto creando, per tirare fuori le immagini che in quel momento voglio esprimere, col desiderio di stimolare intimamente il pubblico’. Liè ha al suo attivo diverse mostre personali e collettive. Nel 2005 ha vinto il primo premio partecipando al concorso ‘Progetto Europeo Virom’ indetto dal comune di Ozzano con l’opera ‘Vittoria Amara’, una bellissima scultura che rappresenta il Colosseo con due gladiatori, che l’ha portata ad esporre in Polonia ed in Svezia. Alcune delle opere di Lietta Morsiani sono esposte permanentemente presso il laboratorio ‘Lulivo e la Luna’ www.lulivoelaluna.com oppure si può visitare il sito: HYPERLINK "http://www.liettamorsiani.com" www.liettamorsiani.com.

Pierangela Ezzis – Art Journal n° 5 Settembre/Ottobre 2006