Maurizio Magnani Le Dee di Terra
Quasi un rito la preparazione della tela (o tavola) per questo artista che poi lavora con oli vegetali, terre o colle naturali. Il risultato è un accattivante effetto materico o ricercato.
Espone nello Spazio Officina Equipe Vittorio dal 25 maggio al 15 giugno
Terre naturali pregiatissime, oli vegetali, colle animali, gesso di Bologna, figure femminili mitologiche, passione. Da questi elementi selezionati accuratamente, combinati, miscelati, sono nate le Dee che Maurizio Magnani espone nello Spazio Officina Equipe Vittorio di Castel San Pietro Terme dal 25 maggio al 15 giugno.
La base di ogni tela o tavola, viene preparata con perizia. Per dare corposità alleffetto ricercato, usa anche la combustione. Una volta iniziato il quadro, prima che le terre si asciughino, si ha tempo dodici ore per finirlo. Un lavoro scandito dalla metà del giorno, che sia con la luna o con il sole. Le tonalità delle terre sono calde. Calde le immagini. Donne di profilo, di fronte, mezzo busto, sdraiate, primi piani. Volti profondi, ti cercano, vogliono parlarti, sedurti. Occhi che vanno altrove. Dai confini della realtà, Menade fuggente è caduta nella tentazione, la macchia rossa sfumata alla sua sinistra. Una flebile croce di olio trasparente, forma lombra di una grata, dalla quale poter sfuggire o rimanere intrappolati, ma liberi di scegliere di quale peccato morire. Maurizio Magnani ritrae dee scomparse: Amo la mitologia. Tutto è espresso da queste figure che abitano sui monti, non in cielo, sono vicino agli uomini e le donne, ed ognuno può scegliere il suo mito preferito. Come noi, commettono peccati, ma sanno perdonare e vivere. Potremmo guardare indietro la storia e sapere come dovremmo andare avanti oggi senza commettere le stesse miserie di ieri. Eppure non ce ne importa e continuiamo a
camminare con il solito passo di sempre
Magnani, cultore di archeologia, riesuma le dee dimenticate, le risveglia per proporle in chiave moderna. Entra in contatto profondo con loro. Con terre monocromatiche che ricordano le sabbie del deserto, crea sfumature, pennellate intrise di pathos, si adombra il profilo, la luce esalta le nudità, estrapolandone la femminilità. Auxesia, antica dea della Babilonia, rappresentava la fertilità. Lartista la ritrae senza capelli. Ella si sfiora in un erotismo celato, con luci di spermatozoi che la guardano, silenziosamente, pronti a compiere il loro dovere di fecondatori nel momento di maggior estasi della femmina, che li attende ad occhi chiusi, in un dolce desiderio damore. Le opere di Magnani sono intriganti, a volte lasciano intuire, a volte sono sfacciate tentatrici. Persefone un corpo grazioso in uno sfondo incandescente, baci di luce sulle curve. Magnani rende visibile la dea attraverso la fessura di una cornice di metallo, che invita il curioso, come un voyer, ad avvicinarsi e guardare quello che è nascosto. Tra queste splendide figure femminili cè anche Non piangere Maria, la mano delluomo fa piangere lacrime di sangue a Maria. Immagine di forte impatto. Una Maria, dea dei nostri giorni, ti cattura. Non puoi distogliere lo sguardo, fino a quando non hai assaporato ogni dettaglio e capito che lamore, la forza, il bene, il male, ci appartengono. La creatività di Maurizio si muove continuamente alla ricerca di nuovi effetti e sperimentazioni. Dalla preparazione artistica acquisita allIstituto dArte Chierici di Reggio Emilia, alla manualità sempre più raffinata, alle esperienze di uomo, ai bisogni appagati o inespressi, la curiosità è grande, il desiderio di scoprire ... è fuoco. Il fuoco, il rosso cadmio, madre di colore, da cui tutto parte e si può formare. Magnani usa il rosso, là, dove occorre spezzare, richiamare, avvolgere o solo accompagnare.
Ogni tanto apporta degli elementi in metallo, oltre che per le cornici, a complemento dellopera, come in Pandora aggiunge nubi di metallo fuso uscito dal vasetto, o persino oro.
La sua produzione artistica si è intensificata negli ultimi anni, esponendo in mostre collettive e personali. Tramite la galleria Studio De Bonis di Reggio Emilia, con la quale collabora, ha presentato delle opere alla Mostra mercato darte contemporanea di Parma dal 7 al 10 aprile.
Le Dee hanno messaggi per lumanità, di amarsi, con anima e corpo, la nudità è vista come purezza. Andare oltre a quello che ci è concesso dai ruoli che ci hanno dato, imposto o che abbiamo semplicemente accettato.
Pierangela Ezzis Art Journal n° 3 Maggio/Giugno 2006

"Non piangere Maria" tecnica mista su tavola 46 x 46 cm.
Maurizio Magnani, Femminilità e Mito
Gli uomini amano le donne. Maurizio Magnani ama tutto ciò che le donne rappresentano. La forza generatrice insita nellessere femminile, la capacità intuitiva, la saggezza, la bontà danimo, la caparbietà di sostenere i momenti difficili. Magnani ha approfondito la visione della donna nella mitologia, della quale è appassionato, ritraendo figure femminili, in un passaggio senza tempo tra la donna del passato e la donna odierna. La parvenza mitologica delle Dee è espressa dallabilità dellartista, nel soffermarsi su un dettaglio che ne richiami lessenza della loro storia. Chimera, dal duplice sguardo accattivante e velatamente minaccioso, è accompagnata dalla figura di un piccolo drago, posizionato in un cantuccio del dipinto, pronto a sputar fuoco in qualsiasi momento, senza preavviso. Laria è densa, densa del fumo che potrebbe formarsi da un momento allaltro. Le fanciulle sono tutte bellissime, le espressioni possono essere profonde, delicate, ammaliatrici. Indossano sorrisi, forme sinuose e pochi panneggi, dalle tonalità rossastre, a velare le parti del desiderio. Magnani predilige lavorare con le terre naturali, passando per le diverse gradazioni di marrone, ai rossi, ai gialli, fino alla sperimentazione di nuove possibilità: far gocciolare la tinteggiatura dallalto. Una forma di ricercatezza che la goccia di colore cadendo, abbandonata alla forza di gravità, si adagia naturalmente sullo spazio della tela, dando forma alla visione che aiuta a sentirsi più uomini o donne. Sono opere ad effetto materico per un risultato misterioso, di corpi in semiombra, del quale si odora lesistenza, la presenza calda, che allontano o avvicinano. Come i moniti insiti nella mitologia, ti gratificano o ti puniscono, a seconda della condotta.
Maurizio Magnani espone permanentemente alla galleria Studio de Bonis di Reggio Emilia (0522 580178 . Info: HYPERLINK "mailto:multicolor3@tiscali.it" multicolor3@tiscali.it tel 0522 560059
Pierangela Ezzis Art Journal n°3 Maggio/Giugno 2007