Michele Pucacco "Dal segno alla luce"
Imola - Sala dell'Annunziata 23 settembre - 15 ottobre mostra personale
"Andare oltre". È il motto di Michele Pucacco. E' affascinato dai grandi
dell'informale come Fontana, o Burri sul quale ha svolto la tesi
all'Accademia di Belle Arti di Bologna guadagnandosi un trenta e lode. Nato
nel 1963, fin dall'infanzia ha mostrato un istinto per il disegno. Ha
frequentato l'istituto per geometri per 3 anni, per poi passare al Liceo
Artistico e dare spazio alla sua vera vocazione. I primi anni di lavoro sono
molto duri ed impegnativi. 'Ci vuole un po' di tempo per capire la strada da
seguire. E' come una malattia, qualcosa da risolvere. Fin quando non arrivi
a trovare la tua strada sei sempre irrequieto e non sai quello che fai.
Viaggi nel nulla. Come vedere il buio per poi rinascere' Ricorda Pucacco
'Oggi posso dire di sapere quello che faccio, mi sento libero. A volte ho
bruciato delle opere, per morire e rinascere, dare nuova vita alla vita.
Aprire le porte ad un nuovo percorso'. Michele Pucacco ha sperimentato il
figurativo per poi passare all'informale e all'astratto. Un informale che
dai primi momenti di pura sperimentazione, senza una direzione, ora si
manifesta sulla tela in modo pulito, essenziale. A volte rigoroso nel
dettaglio. La padronanza del colore è palese. Talvolta la tonalità è scura,
coprendo completamente la tela, perforandola con una stecca, che trattiene
in parte dentro la tela stessa, facendo uscire solo le estremità, come a
proteggere un segreto. Le stecche possono anche essere solo poggiate, o
legate da una corda, dando un senso compiuto e composto all'opera. Usa i
bastoncini per accompagnare la tela di simboli e interrogativi. Si contempla
l'opera nella ricerca della domanda, che non ha risposta. Dove tutto sembra
tutto e allo stesso tempo niente. Spesso non da titoli ai suoi quadri. Non è
facile battezzarli, stringendoli nella morsa di un solo significato. Poiché
si tratta di messaggi infiniti, destinati ad una ricerca interiore che non
ha limiti. Quando usa il colore è delicato, armonioso. Alle volte passa dal
verde all'azzurro, con dolcezza, sfumando i colori in un sogno, che si
completa con l'universo infinito. Con la stessa abilità, le cromie possono
diventare salde e accese. Rosso, blu, giallo, separati l'uno dall'altro come
in una 'finestra', pur sempre parte della stessa casa. In 'L'anima' su uno
sfondo nero una pennellata di verde, trattata con sfumature più scure, e ti
domandi 'chi sono? chi sei?'. Michele Pucacco è riuscito a raggiungere
notevoli soddisfazioni e riconoscimenti. Tra le mostre più importanti
ricordiamo Studio Erteci 'Arte contemporanea' Benevento nel 1994, a Rocca
dei Rettori 'Sala Acquedotto' Benevento nel 2000, Palazzo Pitti a Firenze
nel 2002. Quest'anno dal 30 agosto al 3 settembre ha esposto al Castello
Svevo di Termoli.
Dal 23 settembre al 15 ottobre la prossima mostra, promossa dall'assessorato
alla Cultura di Imola. La Sala dell'Annunziata sarà teatro dell'evento dal
titolo 'Dal segno alla Luce'. Le opere saranno presentate dall'Assessore
alla Cultura Valter Galavotti.
Pierangela Ezzis - Art Journal n° Settembre/Ottobre 2006
Michele Pucacco dalla linea alla luce
Antologica a Castel Bolognese (Chiesa di Santa Maria delle Misericordia) dal 10 al 18 novembre
Dalla Linea alla Luce è il titolo della mostra che il pittore Michele Pucacco presenta dal 10 al 18 novembre alla Chiesa di S. Maria della Misericordia a Castel Bolognese (RA). Unesposizione antologica delle opere di Pucacco, rappresentative del suo percorso artistico. Formatosi allAccademia di Belle Arti di Bologna, con il professor Vittorio Marescalchi, dal figurativo, lartista è passato allastratto per giungere allinformale. La maturità espressiva dellartista, passa attraverso una moltitudine di sentimenti, da momenti di sobrietà silenziosa, a inquietudini, a foschie evanescenti, ad esplosioni cromatiche gioiose, con veri arcobaleni o fuochi dartificio. Stati danimo altalenanti, come la stessa personalità di Michele Pucacco, taciturno, contemplativo e allo stesso tempo genuino. Dipinge su sacchi di iuta o supporti in legno. Lessenzialità nei suoi quadri è espressa da linee segnate col pennello, o mediante bastoncini in legno, o segmenti in corda incollati allopera stessa. Rappresentazioni che esprimono interrogazione nella dualità dei colori bianco/nero, dove la linea evidenzia la distanza che separa o accompagna le opposte tonalità. Nel silenzio si odono la voce ed i pensieri di Michele Pucacco: le domande come uneco si propagano nel buio dello spazio. Lo spazio che Michele Pucacco, quasi come una fede personale, studia attentamente, riempiendolo con risposte di luce.
Info: cell. 333 4773380
Pierangela Ezzis Art Journal n° 6 Novembre/Dicembre 2007
Michele Pucacco Fare arte è semplice E difficile
Opere inedite a Vernice Art Fair Forlì dal 28 al 30 marzo
E come se avessi visto tutti i colori già prima di nascere. Fare arte è semplice e allo stesso tempo difficile. Pochi ci sono arrivati. Giunti allessenzialità, tutti possono dire lo so fare anchio, ma non hanno capito cosa si doveva fare. Uno che lo aveva intuito è stato Lucio Fontana, risponde alla domanda su cosa sia larte, secondo il suo punto di vista Michele Pucacco. Il segno e la luce, sono quindi diventate due formule essenziali della sua espressione artististica. Una ricerca costante, tra interiorità e spiritualità cosmica. I quadri di Pucacco a volte apparentemente di semplice realizzazione, lineari puliti, monocromi, o multicolore, provocatori, possono richiedere qualche attimo di raccoglimento, per essere masticati, digeriti, interpretati e poter arrivare a comprendere quel tipo di arte a cui lui fa riferimento.
Tante le occasioni espositive del pittore molisano negli ultimi mesi. Dalla galleria di VB Design (Imola), al Mercole dArt nellelegante Forum Restaurant Cafè (Imola), per arrivare a Vernice Art Fair di Forlì, giunta alla sesta edizione, dal 28 al 30 marzo, dove vengono presentate delle opere inedite, a volerci fare scoprire qualcosa ancora, della personalità di Michele Pucacco.
Info.: cell 333 4773380
Pierangela Ezzis - Art Journal n° 2 Marzo/Aprile 2008

Michele Pucacco nel suo stand a "Vernice"