Paola Mozzanti Cavacini Particolari che emozionano
Imola Galleria di Porta Montanara. Tecniche miste, acquarelli, chine, matite e sanguigne, le opere esposte alla mostra personale appena terminata
Un guizzo delicato nella scelta del particolare, che richiama la vista dello spettatore più sensibile allespressione artistica. Unintuizione brillante, illustrata quasi timidamente, composta, in uno scenario di campagna, alberi, una casa in lontananza ed un vasetto di fiori rosa nella strada, stimola ad essere recuperato, ad offrirgli protezione, poiché appare lì abbandonato ed indifeso. Paola Mazzanti Cavacini ha ottenuto il 1° premio alla VII° estemporanea di pittura Vita, natura e colore tra Ponticella e Croara nel 2006 con lopera Casa Ponticella per questa sua acuta capacità espressiva.
Laureatasi in giurisprudenza, amante dellarte da sempre, frequenta i corsi di acquarello dalla Maestra dArte Gabriella Galligani Vanni, mentre dalla Prof.ssa Giovanna Tamburini presso lIstituto Tincani di Bologna, approfondisce le tecniche del disegno e dellacquarello. I soggetti preferiti della Mazzanti hanno come tematica principale la stagione autunnale. Un autunno che viene rappresentato con pennellate dallimpasto morbido, le tonalità rimangono fluide attraversate da una luce armoniosa. Latmosfera è gioiosa, come i suoi ricordi di fanciulla, quando si divertiva a raccogliere da terra le foglie secche, che portava a casa per collezionarle. Le foglie a lei care, nellopera Danza di Foglie, matita sanguigna, diventano le vere protagoniste: sono grandi, in primo piano, quasi mantelli indossati da un papà, una mamma e dal figlioletto (la foglia più piccola in fila scomposta). Vanno baldanzose, verso il paesaggio, che appare nitido in una prospettiva distante. E unimmagine coinvolgente, che esprime calore familiare e movimento.
Le varie ambientazioni, che si tratti di montagna, campagna o mare potrebbero essere in ogni dove, senza una collocazione geografica precisa, ognuno vi può cogliere un luogo del proprio ricordo. Le capacità tecniche del disegno e dellacquarello, fruibili da un costante esercizio quotidiano, sono ben espresse nelle sue composizioni. In Brezzasettembrina, si percepisce il dolce movimento della vela accompagnata dalla brezza e in Quiete limmobilità delle vele ferme al porto. Paola Mazzanti Cavacini si esercita anche con la matita e la china, spesso acquerellata per spezzare il rigore della composizione classica. Interessante lesercitazione nel voler riprendere alcuni oggetti tipicamente di uso maschile e tagliare le inquadrature come con una macchina fotografica, a suscitare curiosità se trattasi di effetto voluto o casuale, come in Oggetti di montagna. La caratteristica prevalente dellartista è comunque quella di voler catturare loggettività circostante e riproporla in maniera verista. Con una giovane e promettente carriera artistica Paola Mozzanti Cavacini ha ottenuto premi di rilievo e riconoscimenti: al VII° Concorso Memorial Molinari di Madonna dei Prati è stata segnalata dalla giuria nel 2006; alla V° Edizione del Premio Internazionale di Arte Mecenate di Arezzo, ha ricevuto unaltra segnalazione, evento allinterno del quale è stata scelta per la Rassegna Nazionale di Pittura, Scultura e Grafica Tempo dArte 2007 Nel colore delle stagioni, tenutasi a Milano. Ha esposto a Bologna alla Galleria dArte DAzeglio, ad Ozzano, San Lazzaro, al Salotto L. Muratori di Vignola. Socia del Circolo Culturale Amici dellArte di Imola ha partecipato alla mostra collettiva Profili di donne a marzo. Dal 21 al 26 aprile con la mostra personale dal titolo Impressioni alla Galleria di Porta Montanara ad Imola, ha presentato un ricco insieme di composizioni, eseguite con tutte le tecniche da lei acquisite. Per il comune di Ozzano Emilia ha disegnato i bozzetti per il manifesto Festa della Cultura.
Info: paolamazzanti.arte@alice.it
www.paolamazzanti.it
Pierangela Ezzis Art Journal n° 3 Maggio/Giugno 2007