Pardo Mariani “Pittoscultore”
Pittore, scultore, scrittore, poeta, illustratore di libri, musicista, il poliedrico artista molisano ha di recente pubblicato un libro dal titolo Io e L’A


Man mano che si parla con Pardo Mariani, più si approfondisce la sua conoscenza, maggiore è la sorpresa di fronte alle sue innumerevoli capacità creative: è un pittore, scultore, poeta, illustratore di libri, musicista, ha fatto anche da comparsa con Luigi Proietti ed Enrico Papa. A 11 anni partecipa ad una mostra collettiva a Roma, con il quadro ‘Vaso di fiori’. Manifesta immediatamente la sua sensibilità per gli eventi della vita. Mentre dipingeva quest’opera piangeva. Era il ricordo di sua nonna, suo grande punto di riferimento. Il dipinto si divide in due concetti fondamentali: nel vaso un uovo, la vita, che diventa un crisantemo, la morte. Le Sovrapposizioni di pennellate, mostrano una capacità inusuale per la giovane età di Pardo, che lo fanno arrivare quarantaduesimo, su 3000 partecipanti. Spesso guarda fuori dalla finestra aspettando la pioggia, perché così può divertirsi a manipolare la terra bagnata. Scolpirà assiduamente diverse statue importanti per circa 7 anni. A 19 anni convince il sindaco di Campobasso a fargli fare un’esposizione con altri artisti a Palazzo San Giorgio, dove incontra Antoine D’attellis, allievo di Picasso. Tra i due nasce una profonda amicizia. Antoine gli parla di Parigi e dei suoi amici artisti. Pardo parte per sei mesi, riportando con sé a casa un’esperienza indimenticabile. Nell’aria frizzantina di Parigi, impara la vita in comune, a miscelare i colori, a confrontarsi, a costruire un’idea con gli altri, si rigenera completamente. Mariani ha una vita piena di successi, ottiene diversi premi e riconoscimenti in Italia e all’estero, sia per la pittura che per la poesia. Nonostante questo, si cela in lui una profonda inquietudine. Quando dipinge esterna il malessere sociale. ‘Ho imparato ad analizzare i sentimenti che non sono manifesti. La mia è una pittura spontanea, che come un poeta o un romanziere, dà un messaggio. Non mi faccio promotore di dire quello che deve fare qualcuno. Desidero solo suscitare una riflessione. Quando dipingo, è come se andassi in trans, mi estraneo totalmente. Ritengo che l’artista abbia un punto d’incontro tra il sé artista e la sua stessa follia.’ Pardo Mariani dipinge i turbamenti dell’era moderna, laureato in giurisprudenza come magistrato, è a contatto con diverse realtà. In ‘Droga’, ha voluto far sentire con gli occhi e con le mani, il vizio e il dramma della dipendenza. Ha unito in una soluzione la passione per la pittura e la scultura, modellando della fibra di canapa macerata alla tela e dipingendola. Inizia così la pitto-scultura di Pardo Mariani, un originale modo di fare arte. I suoi quadri hanno un effetto materico tridimensionale, nei quali il soggetto sembra voler uscire dal quadro, affacciandosi alla terrazza ad esempio, invitando lo spettatore ad accarezzarne la superficie. Il suo sentire il dolore è stato apprezzato più volte, ricordiamo ad esempio ‘Eccidio di Milano’ premio la Quercia d’Oro a Venezia. Nelle ultime produzioni, Mariani protesta contro la strumentalizzazione della donna, in ‘Violenza’ e ‘Seduta tra gli sponsor’, dove ritrae la modella italo/argentina Mariana Ciancio. Il rapporto con la modella è molto importante per Pardo, si crea con lei un feeling particolare che si fonde nell’opera. Pardo Mariani ha iniziato a scrivere poesie per descrivere quello che provava mentre dipingeva. Accorgendosi che questo non era più sufficiente, ha pubblicato un romanzo autobiografico, uscito in questi giorni, ‘Io a l’A’. E’ la storia di un artista che parla al mondo del mondo, attraverso le sue opere e il suo amore per l’A: l’Arte.

Pierangela Ezzis - Art Journal n° 5 Settembre/Ottobre 2006


Io e l'A come Amore

MELBOOKSTORE 30 NOVEMBRE

Presentato da Gregorio Scalise il primo romanzo
dell'artista Pardo Marian
i


'.Il mio nome è L'AMORE.è L'ARTE.In L'A c'è l'inizio, la vita, la musicalità dell'essenza...il trascendente ecco..'. Nelle parole di questo passo, potrebbe essere interpretata l'essenza del pensiero che Pardo Mariani, ha voluto esprimere con il suo primo romanzo 'IO e l'A' (Editore Cammarata). Il libro è dedicato alla moglie Angela, scomparsa prematuramente. Il nuovo testo è stato presentato il 30 novembre, nella libreria Melbookstore di via Rizzoli, Bologna. Tra gli ospiti, erano presenti anche numerose personalità nell'ambito istituzionale, fra cariche politiche, amministrative della magistratura e giudiziarie. Gregorio Scalise ha introdotto il libro, facendo dei paralleli tra il punto di vista sull'arte di Mariani e quello di Nieztsche, ed ha anche notato -'Il romanzo sembra scritto da un adolescente' - evidenziando l'entusiasmo nella narrazione di Mariani. Scalise ha voluto inoltre omaggiare egli stesso Pardo Mariani, leggendo una poesia tratta dal suo libro 'Gli artisti' che gli ha poi donato con una dedica affettuosa. La voce di due attori, Sergio Dell'Aquila e Adriana Soldini, hanno dato corpo ad alcuni brani del testo, immedesimandosi pienamente nei protagonisti, con accompagnamento musicale del violinista Marco Casazza. La storia narrata nel libro di Mariani, si presta infatti con disinvoltura ad interpretazioni teatrali o cinematografiche. Partendo dal proprio vissuto personale, Pardo inizia a narrare di un giovane pittore, costretto a dover convivere con il male del secolo, ma che grazie alla forza dell'amore, 'L'A' appunto, riuscirà a dare motivo di entusiasmo alla vita che gli rimane da vivere, senza cadere alle lusinghe del successo.con un finale a sorpresa. Il poliedrico artista (ricordiamo che Mariani è un pittore, illustratore, scultore, poeta - www.pardomariani.com) ha ringraziato gli amici presenti leggendo poche righe di una poesia, trattadal suo libro 'Per ritrovar me stesso'.


 "Con me il mondo"
 
"...Con me il mondo fugge, fugge lontano!
 
Gli occhi si chiudono e il mondo scompare
 
il buoi lo avvolge, come avvolge l'anima mia!
 
Con me vive, con me muore, con me piange il mondo!
 
Guardando alla vita passata m'accorgo
che il tempo è fuggito e con me il mondo.
 
Rivolgendo lo sgurado al futuro mi accorgo di vivere
 
e vivo in giardini dai mille colori
 
e vivo del candido amore dell'amata
fanciulla
 
e con me il mondo...!"
 
 
Pierangela Ezzis - Art Journal n°1 Gennaio/Febbraio 2007